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La Storia


La FITS nasce nel 2006 con l’intento di dare un punto di riferimento e una struttura organica ai tantissimi raduni di tuning che nell’arco dell’anno vengono realizzati su tutto il territorio nazionale.
Un’indagine effettuata su questi incontri e durata diversi mesi ha evidenziato che nel corso degli appuntamenti viene solitamente realizzata una gara per premiare i partecipanti più meritevoli. La competizione, però, è spesso superficiale e le vetture migliori non risultano vincenti.

Questo si verifica perché i regolamenti applicati sono approssimativi e perché i giudici per le valutazioni si basano su criteri non oggettivi. Gli organizzatori, infatti, sono costretti ad inventarsi il regolamento per i giudici.

Oggi, la Federazione ha redatto un Regolamento ed un quaderno tecnico per formare i giudici di gara. Per essere abilitato all’esercizio dell’attività, chi desidera effettuare le valutazioni dovrà frequentare un corso di una giornata e superare un esame.
Nella riunione di insediamento del primo Consiglio Direttivo di Verghereto (FC), svoltasi il 30 settembre 2006, il Consiglio federale ha approvato sia il regolamento che il quaderno tecnico, oltre alle cariche istituzionali.

La presentazione ufficiale della Federazione è stata effettuata in occasione di Expo Motor che si è svolto nella Fiera di Padova a gennaio 2007.

Da sempre impegnata nella promozione della Sicurezza stradale, la Federazione ha attivato la campagna “Legalizziamo il Tuning con 1 Euro” per la regolarizzazione delle modifiche delle vetture. Rendere idonee alla circolazione stradale le vetture modificate accresce la sicurezza di tutti, oltre a colmare un grave vuoto normativo del nostro Codice della strada. Moltissimi lo hanno capito e la campagna “Legalizziamo il Tuning con 1 Euro” ha permesso di raccogliere in tre anni oltre 10mila iscrizioni; un risultato entusiasmante che ci ha dato la forza di far sentire la nostra voce al Ministero dei Trasporti. Il 27 febbraio 2009 è stata promulgata una legge. Più precisamente la 14/2009 che ha previsto la modifica dell’articolo 75 del Codice della Strada, riempiendo di fatto il vuoto legislativo della normativa per le modifiche delle vetture tunizzate. Per una più agevole applicazione della legge, siamo ora in attesa di alcuni Decreti Ministeriali attuativi. Di fatto, comunque, la norma è già in vigore e la sua operatività si fonda sulle circolari di indirizzo emanate dalla Direzione Generale del Ministero dei Trasporti. La promulga della legge 120/2010, che modifica l’articolo 77 del CDS, rende salate le sanzioni per chi modifica le auto senza regolarizzarle, dando un connotato di indirizzo nei confronti dei produttori e dei rivenditori di accessori che oggi sono obbligati a certificare i loro prodotti.

Infine ciò che noi di FITS aspettavamo da febbraio 2009 per chiudere il cerchio delle norme e dei relativi principi è stato il DM 148/2010. Infatti l’art. 9 riconosce la validità delle certificazioni emanate da enti europei riconosciuti nel loro paese.

Per questo motivo, il 10 ottobre 2010 FITS ha annunciato durante il 4x4 Fest di Carrara l’avvio delle attività sportive, con la realizzazione del Primo Campionato Italiano di Tuning Sportivo FITS a fine 2011 con il marchio “MISS CAR ITALIA”.
Questo importante appuntamento verrà preceduto da tappe intermedie: i Campionati Regionali FITS, che si svolgeranno durante l’anno. Di queste iniziative troverete ampi dettagli nelle altre sezioni del sito.





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